Ibra. Essere Ibrahimovic

«Zlatan affascina e spaventa al tempo stesso,

e le due cose sono inscindibili».

 

Contenuto

Zlatan Ibrahimović non è solo un calciatore che ha segnato in maniera indelebile gli ultimi due decenni, Ibra è soprattutto una fede laica, una religione pagana. E lui, sommo sacerdote del culto di se stesso, si è raccontato e si è fatto raccontare tramite una liturgia continua, una (auto)celebrazione amplificata dai social network che ha contribuito a costruire il suo status.

Eppure, questa narrazione superomista ha avuto anche l’effetto perverso di rendere monodimensionale la sua figura di calciatore dalle mille contraddizioni: fisicamente dominante ma dotato di tecnica deliziosa, decisive in campo ma mai in grado di vincere il trofeo più importante, leader di tante squadre ma solo recentemente al centro degli endorsement dei compagni.

Questo libro, tramite l’analisi di una serie di dicotomie, non vuole raccontare la vita della stella svedese, ma scavare in profondità fra le pieghe della sua carriera e della sua essenza per delineare un ritratto in grado di restituirne la complessità.

L'autore

Andrea Romano è nato nel giorno in cui van Basten ha esordito con la maglia dell’Ajax.

Giornalista, scrive di sport per «Il Foglio», «Il Fatto Quotidiano», «Rivista Undici» ed «Esquire». Il suo ultimo libro è Cantona. The King (2016).

Scrivi commento

Commenti: 0