Quando l'architettura incontra il calcio

In questo articolo vogliamo trattare una delle tendenze ad oggi più visibili dopo l'ondata di kit 2020/21, ovvero l’accostamento tra squadre di club e dettagli storico-artistici delle città di appartenenza.

Non siamo di fronte ad una novità assoluta, a dire la verità, in quanto già Nike, nella stagione 2018/19, aveva utilizzato come motivo preponderante l'urbanistica.

Infatti, se ben ricordate, sulle terze maglie di Atletico Madrid, Barcellona, Roma e Tottenham il brand di Beaverton aveva scelto rispettivamente la fontana di Nettuno in Plaza de Cánovas del Castillo, Avinguda Diagonal, la mappa della Città Eterna e l'area di Borough of Haringey per omaggiare le metropoli di riferimento. Indimenticabile, inoltre, l'omaggio al marmo del Duomo di Milano sulla terza maglia dell'Inter. Nike, quindi, ha fatto da apripista, e ora è soprattutto Puma a percorrere lo stesso sentiero, tanto da nominare la campagna stilistica della stagione appena iniziata “Crafted from culture”.

Vediamo le principali in ordine alfabetico: 

Il Borussia Dortmund presenta sulla maglia home quelle che a prima vista sembrerebbero dei graffi felini o dei fulmini di colore nero sul giallo brillante tipico della squadra della Ruhr. In realtà, la grafica è ispirata da un riferimento decisamente intuitivo per i tifosi BVB: è infatti una sorta di rosa dei venti che si trova sul pavimento della metropolitana ''Westfalenhalle'', punto di passaggio obbligatorio per i tifosi che si dirigono al Signal Iduna Park.

 

La maglia away, invece, omaggia i graffiti e la street art della città tedesca. La maglia è nera ed è divisa nella parte frontale da una banda diagonale di colore giallo sotto la quale si trovano dei motivi tono su tono che riproducono la scritta BVB in stile “graffitaro”.

A Manchester sponda City, Puma riprende il rapporto fra il club e la città attraverso uno dei luoghi artisticamente più iconici: il Northern Quarter, con i mosaici firmati dall’artista Mark Kennedy che ne hanno segnato la cifra stilistica contemporanea, raccontandone la cultura dagli anni ’60 a oggi. Fra Tib Street e Short Street si trovano, infatti, i mosaici evocativi che ripercorrono l’identità di Manchester, fra musica, calcio, moda e arte. Sulla divisa home questo si traduce con una trama geometrica irregolare di colore bianco sul classico fondo azzurro a simulare delle tesserine di un mosaico.

 

Ma non è finita, perché anche la away riprende dettagli cittadini, ancor più legati alla storia e alla tradizione sociale locale.

La maglia, declinata in colore nero con dettagli di sponsor e stemmi in oro, è attraversata da un pattern architettonico che richiama il quartiere industriale di Castlefield, e il passaggio del canale Bridgewater (qui una immagine). Quest’ultimo fu commissionato da Francis Egerton III, Duca di Bridgewater, per garantire il trasporto di carbone dalle sue miniere personali di Worsley alla città di Manchester. Progettato da James Brindley e inaugurato nel 1761, è riconosciuto come il primo canale a uso industriale del mondo.

Le arcate e le strutture ottocentesche dei ponti e delle fabbriche del luogo, ancora oggi visibili, sono reinventate in un pattern di color grigio antracite, ripetuto all’interno di medaglioni romboidali che si sviluppano su una traccia orizzontale. 

 

Decisamente fuori dagli schemi è la terza maglia che omaggia il ricco patrimonio di musica e moda di Manchester. La città inglese ha una storia musicale illustre, da qui sono usciti Joy Division, Simply Red e Oasis tanto per citarne alcuni.

Il kit è costituito da una maglia colore bianco-avorio caratterizzata da una stampa originale che richiama i dettagli dello stemma del club. “Per il terzo kit abbiamo esaminato le influenze culturali di Manchester che hanno avuto più impatto sul mondo. Manchester è una città riconosciuta a livello globale per il suo calcio e per la sua scena musicale, così per questa maglia speciale abbiamo disegnato un motivo unico ed esclusivo. Per il design abbiamo utilizzato la rosa e i tre fiumi dello stemma della squadra al fine di realizzare una maglia unica che unisse il calcio, la musica e la moda”, ha continuato David Bremond, Head of Product Line Management Teamsport.

L'Olympique Marsiglia nella sua maglia home omaggia l’artista del Movimento Moderno Le Corbusier e rappresenta l’avanguardia dell’Unité d’Habitation, enorme complesso residenziale e commerciale realizzato fra il 1947 e il 1952 e situato nella parte sud della città, a pochi isolati dal Vélodrome.

Edificio simbolo delle teorie di Le Corbusier per l’architettura abitativa sperimentale nel periodo di ricostruzione post-Seconda Guerra Mondiale, l’Unité è alto 52 metri per 18 piani, ed è considerato una città nella città, da cui il soprannome Cité Radieuse, per la sua posizione a favore della luce solare.

L’idea dell’architetto svizzero di partire da una singola cellula abitativa e replicarla in serie, ottenendo una geometria lineare e ripetuta, è ripresa da Puma in un tono su tono sul bianco.

 

La maglia da trasferta, invece, scende nel dettaglio della città portuale e si ispira ai quartieri inconfondibili e multiculturali di Marsiglia. Il design riprende case tutte diverse, proprio a voler simboleggiare la diversità delle culture ma allo stesso tempo l'unità sociale che si crea nei quartieri della città, su uno sfondo blu oltremare della maglia.

In Italia è il Milan il club di riferimento per Puma, e la città meneghina si presta decisamente alla campagna promozionale “Crafted from culture”. In questo caso la scelta è ricaduta sui motivi geometrici che compongono la pavimentazione di Galleria Vittorio Emanuele II, il cosiddetto “Salotto di Milano”. Inaugurata nel 1867, la Galleria Vittorio Emanuele II ha nell'ottagono centrale il fulcro del suo sviluppo in pianta e della sua spettacolarità strutturale.

L’eccezionale uso della ghisa e del ferro battuto, nelle strutture di copertura, fa della Galleria uno dei massimi esempi europei di architettura del ferro, metodo costruttivo dirompente nella seconda metà dell’Ottocento e che rivoluzionò l’ingegneria dell’epoca. La Galleria ha nel suo ottagono centrale e nell'intreccio con forme circolari, l’estetica di rappresentanza più importante, che si delinea nella pavimentazione in marmo e mosaici, con lo stemma di Casa Savoia al centro.

Proprio queste geometrie, e il rapporto continuo fra l’ottagono e il cerchio, sono stati scelti da Puma nella stilizzazione del pattern che fa da sfondo alla maglia home del Milan 2020/21. Una trama ripetuta che dialoga con le strisce verticali rossonere della maglia, più larghe rispetto al recente passato, e che rimane sull'intero busto e sulla schiena, lasciando le maniche completamente nere.

 

Oltre alla maglia home, anche la maglia away rappresenta un luogo di cultura di Milano. La grafica di colore rosso, sinuosa e in parte sfumata su tutto il fronte della maglia, si ispira alle forme architettoniche del MUDEC, il Museo delle Culture del capoluogo lombardo.

Il Mudec si presenta con un’alternanza di volumi squadrati in lamiera e un grande corpo interno di cristallo dalla geometria informe e in continuo movimento. Proprio quest’ultimo elemento ha ispirato il pattern della maglia, che si alterna ai loghi neri degli sponsor e si sviluppa soltanto sul fronte del kit.

 

Sulla terza divisa, Milano viene omaggiata come capitale della moda italiana e, più in generale, come una delle più importanti capitali del fashion e del design di tutto il mondo. Per celebrare tale peculiarità, Puma ha quindi disegnato una vera e propria maglia “d’Alta Moda” che si traduce in un colore verde acqua, tendente al turchese. La peculiarità della casacca risiede nel motivo Houndstooth (o Pied de Poule), ricorrente nel settore della moda. Nata in Scozia durante l’800, questa trama è così denominata proprio perché il suo aspetto ricorda il dente di un segugio o anche la zampa di una gallina.

Tale pattern in tono su tono appare solamente sul fronte in maniera sfumata e si estende completamente nella sua metà inferiore, ruotato di 45 gradi al fine di mostrare una ‘M’ nel disegno, un’ulteriore tributo alla città di Milano.

 

Ora è il turno di Eindhoven e del PSV, dove Puma per l'inizio della nuova partnership ha  celebrato i 100 anni della cittadina olandese.

Il PSV è profondamente collegato a Eindhoven, definita "The City of Light", una città vibrante di cultura e influenza globale.

A questo proposito la classica maglia a strisce bianche e rosse applica delicatamente l'iconico logo "Vibe" della città nelle strisce, a significare il potere di condividere tecnica, design e conoscenza.

 

In Repubblica Ceca, con lo Slavia Praga, Puma ha adottato un pattern legato alle origini medievali della capitale e alla propria architettura. La trama, che si ripropone sia nella maglia home che in quella away, è infatti un mix di due elementi distinti: lo stemma araldico di Praga ed i segni zodiacali.

Lo stemma araldico della città di Praga deriva da un primo stemma, in forma ridotta, risalente al 1360: tre torri argentee, delle quali una più alta al centro, all’interno di uno scudo rosso. Sulla nuova maglia dello Slavia, quindi, le tre torri sono l’elemento principale, incastonate in un medaglione circolare segnato da una serpentina ornamentale, attorno al quale si sviluppa la serie di segni zodiacali che crea la complessità del pattern vero e proprio.

I segni zodiacali fanno parte di una delle attrazoni turistiche più conosciute della città. In Piazza della Città Vecchia, davanti al Municipio, su una parete ai piedi della torre si trova l’Orologio Astronomico, un complesso monumento scientifico ricco di simbologia e fascino artistico.

Questo è costituito da tre porzioni: il cosiddetto “Corteo degli Apostoli” nella fascia superiore, con statue dei 12 apostoli che appaiono a rotazione attraverso due finestrelle, ogni ora; il “Quadrante Astronomico”, nella fascia centrale, con due anelli collegati (quello che segna l’ora e quello che indica il periodo zodiacale dell’anno) e due ulteriori lancette che segnano le fasi del Sole e della Luna; il “Calendario”, nel quadrante inferiore, con 12 medaglioni che rappresentano diverse scene rurali legate alla stagionalità locale. 

Proprio dal Quadrante Astronomico dell’orologio, derivano i segni zodiacali replicati sulla maglia dello Slavia, in piccoli medaglioni che formano un pattern di fondo.

Come scritto, anche la maglia away replica la suddivisione a porzioni della prima maglia, nonostante sia declinata interamente su un colore nero di fondo.

 

In Spagna, Puma ha celebrato Valencia ispirandosi alla Lonja de la Seda, lo storico edificio situato nel cuore della città nella Plaza del mercado, dove un tempo si riunivano i mercanti di olio e seta.

In particolare la trama che ricopre la parte frontale e le maniche raffigura la bellissima volta della stanza dei contratti, l’ambiente più spettacolare di tutto il palazzo.

Il tono su tono bianco non aiuta la percezione di questo dettaglio dalla tribuna o dalla tv, ma per i collezionisti è davvero apprezzabile.

Infine, a voler essere pignoli, il trend architettonico di Puma è iniziato con il lancio della terza maglia dell'Italia, ispirata al movimento rinascimentale che abbiamo potuto apprezzare nelle ultime apparizioni degli Azzurri pre lockdown. La "Rinascimento" declinata in un unconventional colore verde che all'inizio ha fatto discutere, ma che è stata apprezzata e venduta tantissimo. 

 

Come detto a inizio articolo, ormai il “mondo” delle jersey calcistiche è una commistione di realtà apparentemente lontane tra loro.

Il  marketing e le tendenze del momento la fanno da padroni, ma potrebbe essere anche un modo, soprattutto per alcune società che hanno perso appeal, di rinsaldare il legame con il proprio territorio e con i tifosi. Ai posteri l'ardua sentenza, ma quello che conta è il risultato. E in alcuni casi sono davvero apprezzabili.

 

Autore: Andrea Longoni

Scrivi commento

Commenti: 0