Recensione di "Le leggende della Juventus" di Paolo Tomaselli

"Vincere non è importante, è l’unica cosa che conta" è la frase che riassume nel migliore dei modi lo spirito della Juventus, la squadra calcistica italiana più vincente all'interno dei confini nazionali.

Dalla sua nascita, il giorno 1 novembre 1897, ad oggi, la squadra torinese ha saputo incidere nel calcio italiano ed europeo un'impronta unica, caratterizzata da uno stile distintivo, forgiato dai decenni di presidenza della famiglia Agnelli.

Per celebrare la "Vecchia Signora", Paolo Tomaselli ha raccolto le vicende dei trenta calciatori da lui ritenuti più rappresentativi nella storia bianconera, per la capacità di lasciare il segno nella storia della squadra. Da Combi a Cristiano Ronaldo, passando per Felice BorelBoniperti, Bettega, Scirea, Platini, Zidane e Nedved: i più grandi giocatori della Juventus sono tutti presenti. E non manca un'introduzione al libro in cui l'autore motiva la scelta di escludere alcuni calciatori che probabilmente avrebbero meritato di entrare nella narrazione.

“Le leggende della Juventus” presenta la carriere dei campioni juventini con uno stile giornalistico impeccabile, mosso non dalla passione per i bianconeri (nella prefazione ad opera di Roberto Beccantini l'autore è descritto come non juventino), bensì dalla volontà di tramandare la storia della Juventus ai propri lettori.

Le storie di ciascun campione sono narrate con non pochi accenni allo stile ed al comportamento di ciascun campione, in modo da evidenziare il fil rouge che accomuna i calciatori descritti.

L’abilità di Tomaselli è proprio quella di contestualizzare ciascun calciatore, dai più "stravaganti" (Cesarini e Sivori in primis) ai più "aziendalisti" (come Boniperti o Charles) all'interno della grande storia juventina. Questo aspetto favorisce la lettura della biografia di ciascuno dei trenta atleti descritti ed invoglia il lettore più giovane a nutrirsi delle storie dei campioni del passato juventino. Il libro è indirizzato sia ai tifosi e simpatizzanti della Juventus, sia a coloro che amano il calcio italiano e che desiderano rivivere alcuni episodi del Novecento e dei primi anni del nuovo millennio (in chiave juventina).

“Le leggende della Juventus” è un'opera biografica sui grandi calciatori della Juventus, che oltre ad approfondire la storia della Vecchia Signora non disdegna il racconto di passaggi sportivi del calcio e della Nazionale italiana.

Titolo: “Le leggende della Juventus. La magnifica ossessione di vincere”.

Autore: Paolo Tomaselli

Editore: Diarkos

Pagine: 292

Prezzo: € 17,00

Pubblicazione: luglio 2020 

 

RECENSIONE – “Le leggende della Juventus” è un eccellente narrazione della più che secolare storia della Juventus, che consente di ripercorrere le vicende legate alle vittorie e ai momenti bui dei bianconeri torinesi. I trenta campioni sono descritti con la dovizia di particolari tipica di un giornalista che non si accontenta di elencare "fatti e misfatti", bensì decide di tracciare un profilo umano di ciascun calciatore, che può così essere meglio contestualizzato all'interno della storia juventina.

L'autore non è tifoso della Juventus e ciò permette di evidenziare in maniera imparziale le gesta dei calciatori, senza essere influenzato da ragioni di cuore o particolari ricordi (siano essi positivi o negativi) rispetto alle vicende narrate. Questo aspetto rende la narrazione ancora più gradevole e favorisce una migliore assimilazione dei contenuti da parte del lettore.

Paolo Tomaselli ha lavorato come giornalista sportivo per testate quali Tribuna di TrevisoGazzetta dello Sport, Corriere della Sera, per cui ha seguito il grande ciclismo (Giro d'Italia, Tour de France, Grandi classiche e Mondiali) e dal 2011 si occupa di calcio, in particolare di Juventus, Nazionale e cerimonie del Pallone d'Oro.

Proprio la narrazione delle vicende relative alla Juventus ha aiutato l'autore a scegliere - non con poca fatica - il novero dei trenta campioni bianconeri, narrati in rigoroso ordine cronologico e cercando talvolta di collegare le vicende degli uni agli altri. Nella scelta dei campioni traspare la volontà di premiare quei campioni entrati nel cuore dei tifosi, in quanto capaci di forgiare e migliorare nel tempo lo stile Juventus.

Concludo, in qualità di grande appassionato di calcio, che il libro è ben scritto e più si legge, più invoglia la lettura del capitolo successivo. Mi permetto di consigliarlo ai tifosi juventini e più in generale a chi vuole approfondire al meglio il calcio italiano del ventesimo secolo, comprendendo al meglio le vicende coeve dei propri padri o nonni che le hanno vissute in prima persona.

 

Autore: Gianmaria Borgonovo

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