Che fine ha fatto Tulio de Melo?

11 luglio 2008: Túlio de Melo al momento della presentazione con il Palermo
11 luglio 2008: Túlio de Melo al momento della presentazione con il Palermo

Alcune primedonne sono talmente belle e desiderate che poi nessuno le sposa.

In questa sentenza attribuibile alla saggezza popolare lombarda si racchiude la vicenda personale italiana di un calciatore carneade che fu al centro di un contenzioso sportivo tra Parma e Palermo. È febbraio 2008 ed il Parma sembra avere trovato l’accordo con uno dei centravanti brasiliani più prolifici del campionato francese: Túlio de Melo. A 23 anni appena compiuti il brasiliano è libero di scegliersi una squadra per la stagione a venire, complice la scadenza del suo contratto con i francesi del Le Mans e la sua ambizione di cimentarsi in un campionato più sfidante di quello d’oltralpe.

L'arrivo in Italia

E quale campionato è meglio di quello italiano per farsi notare a livello internazionale?

Fu così che a fine della sessione del mercato 2008 De Melo dimostrò di non avere le idee chiare. Un giorno propendeva per una squadra, un giorno per l’altra, tanto da firmare due accordi vincolanti con altrettante compagini della Serie A: Parma e Palermo.

La vicenda giuridica è potenzialmente una bomba ad orologeria, destinata ad esplodere al 30 giugno 2008, data della scadenza di contratto del giovane brasiliano con il Le Mans. La situazione si sarebbe poi risolta con un accordo all'italiana tra il Parma e il Palermo, poiché la squadra ducale si tirerà indietro nelle sue pretese sul calciatore.

 

Túlio de Melo: decisivo nella conquista dello scudetto con il Lille (2010-11)
Túlio de Melo: decisivo nella conquista dello scudetto con il Lille (2010-11)

Il debutto e la fuga

A luglio dello stesso anno De Melo è un giocatore del Palermo e partecipa al ritiro agli ordini di mister Colantuono. A fine agosto debutta giocando bene da subentrante a Fabio Simplicio ad inizio del secondo tempo in Coppa Italia, nella clamorosa sconfitta dei rosanero contro il Ravenna, militante in Serie C1. Il deflagrante 2-1 finale per gli ospiti è firmato da Davide Succi, futuro bomber rosanero. 

Questa sarà la sua unica occasione di mostrarsi al pubblico italiano, che a dire la verità il 23 agosto era più interessato a godersi gli ultimi giorni di spiaggia e calciomercato, piuttosto che ammirare le performance del brasiliano.

 

Il ritorno in Francia al Lilla

Otto giorni dopo, nell'ultimo giorno del mercato estivo, de Melo ha già salutato i compagni di squadra e senza aver lasciato traccia in Italia ritorna in Francia, a Lilla, dove diverrà campione nazionale due stagioni dopo e disputando ottime stagioni.

Nessun ricordo di lui in Italia, anche dopo più di un decennio. Forse rimane solo qualche rimpianto da parte dei giornalisti che sulla querelle tra Parma e Palermo avrebbero potuto ricamare ancor di più di quanto fatto. Le difficoltà di adattamento di Túlio de Melo con il calcio italiano sono state determinanti per il suo subitaneo addio al Bel Paese. Tuttavia, la carriera del centravanti brasiliano, a parte il passaggio a vuoto italiano, è stata di tutto rispetto. Lo scudetto francese conquistato nel 2010-2011 lo ha visto protagonista in una squadra di medio livello, riuscita ad ottenere un ottimo ed inaspettato traguardo.

 

Spagna, Brasile e fine carriera giapponese

A Lilla, il brasiliano è riuscito a giocare con una certa continuità ed offrendo la sua dominanza fisica per oltre 100 partite, prima della cessione in prestito all'Evian e la breve esperienza al Real Valladolid in Spagna.

 

Nel 2015, il ritorno in Brasile al Chapecoense in cui scampa a fine 2016 al tragico incidente che portò alla morte molti calciatori e membri dello staff tecnico della squadra. A Chapecó rimane fino a fine 2017, dopodiché l'ultima esperienza della carriera all'Avispa Fukuoka in Giappone, ultima squadra della sua carriera.

Che fine ha fatto Túlio de Melo?

Dopo una buona carriera e l'esperienza nel paese del Sol Levante, di Túlio si sono perse le tracce. A maggio 2019 l'ex centravanti brasiliano ha rilasciato un'intervista a Globoesporte, in cui ha raccontato la sua carriera e concluso l'intervista con le seguenti parole:

 

Portoghese: Só tenho a agradecer tudo que vivi até aqui. Hoje, tenho plena convicção do caminho que escolhi. Poder viver ao lado das pessoas que amo, da minha família e ver o crescimento dos meus filhos de perto é o melhor que eu poderia escolher pra minha vida neste momento.

Italiano: Devo solo ringraziare per tutto ciò che ho vissuto fino ad oggi. Oggi ho la piena consapevolezza del cammino che ho scelto. Poter vivere accanto alle persone che amo, alla mia famiglia e vedere la crescita dei miei figli da vicino è la cosa migliore che potessi scegliere per la mia vita in questo momento.

 

Un bel gesto ed un segno di grande umiltà per un calciatore, che ha vissuto tra alti e bassi una carriera tutto sommato di buon livello.

 

Autore: Gianmaria Borgonovo

Scrivi commento

Commenti: 2
  • #1

    Piero (venerdì, 20 marzo 2020 19:48)

    Garbato articolo su uno sconosciuto alla quasi totalità degli italiani, ma che avrebbe potuto lasciare un segno.

  • #2

    Simone (venerdì, 27 marzo 2020 17:00)

    Bravi a ricordarvi di lui perchè sul web ci sono poche notizie
    Non era scarso ma nemmeno forte .. sarebbe titolare in qualche squadra di Serie A