Un Clásico in crisi

Stasera andrà in scena al Santiago Bernabeu il Clàsico numero 180 ne La Liga. La partita che tiene incollati al televisore milioni di tifosi e appassionati di tutto il mondo. Si tratta di uno scontro al vertice, come spesso accade in queste ultime stagioni, con il Barcellona avvantaggiato di due punti sui rivali del Real Madrid. Scorrendo velocemente i numeri e le statistiche si nota come sia una partita sostanzialmente equilibrata. In campionato si contano 72 vittorie a testa, e 35 pareggi. I gol realizzati dai Blancos sono 286, mentre quelli dai Blaugrana 288.

Volendo allargare le statistiche anche alle altre competizioni ufficiali, quindi Copa del Rey, Supercoppa di Spagna, Copa de La Liga (torneo istituito nel 1982 ma soppresso nel 1986) e Champions League il totale è di 242 partite così suddivise: 95 vittorie a testa e 52 pareggi. Anche in questo caso i gol segnati sono quasi divisi scientificamente: 402 marcature per le Merengues e 396 per i Catalani.

Le due squadre però stanno vivendo un momento storico particolare. Quasi da fine ciclo. Da una parte il Real Madrid, che arriva dalla sconfitta contro il Machester City negli ottavi di Champions, incapace di trovare un sostituto a Cristiano Ronaldo, con il solo Benzema a tenere in piedi la baracca e con gli uomini chiave sul viale del tramonto, leggasi Sergio Ramos e Modrić su tutti, e con Bale che ha tirato i remi in barca da un buon annetto. Non che gli acquisti non ci siano stati, ma i vari Rodrygo Goes e Vinícius Júnior, seppur giovanissimi e carissimi (40 e 35 milioni di cartellino rispettivamente), hanno fatto vedere solo a sprazzi quello che sanno fare. Inoltre, gli ultimi inciampi in campionato e in coppa hanno messo sulla graticola Zidane che stasera rischia davvero grosso in caso di risultato negativo. A quasi un anno dal suo ritorno in panchina, l’allenatore con 3 Champions in bacheca in 3 anni, potrebbe non venire più riconfermato.

Dall’altra il Barcellona in pieno Barçagate con le accuse ai danni del presidente Bartomeu in merito alla strumentalizzazione di alcuni account social per screditare possibili rivali alla presidenza e, soprattutto, giocatori chiave dello spogliatoio, tra cui Lionel Messi. Proprio la Pulce, che qualche settimana fa aveva apertamente criticato le parole di Abidal, ex compagno di squadra dell’argentino, che nelle nuove vesti di dirigente aveva accusato la squadra di scarso impegno, dando loro la colpa dell’esonero di Valverde

Inoltre, in questi anni, Messi con le sue prestazioni e record infranti ha nascosto i limiti della squadra che si è depauperata e con gli ultimi infortuni di Suárez e Dembélé la situazione si è ulteriormente aggravata. Nell’ultima Champions vinta dai Blaugrana Messi aveva 27 anni, nel pieno della sua maturazione calcistica. Da quel momento in poi la società non è più stata in grado di dare al suo fuoriclasse una squadra all’altezza e subendo tremende rimonte in Champions, prima con la Roma e poi con il Liverpool. Dopo la cessione di Neymar, Messi ha da sempre cercato di preparare il terreno per un suo ritorno, ma la situazione delle casse della società hanno dirottato sui vari Boateng prima e su Braithwate poi. Giusto per estremizzare il concetto. Non proprio congeniali alle aspettative della piazza catalana. Anche per il fatto che Griezmann sta facendo fatica ad entrare negli schemi catalani e al 17enne Ansu Fati si può chiedere di togliere le castagne dal fuoco.

Gli ambienti seppur per motivi diversi sono tesi. Vincere stasera significherebbe mettersi alle spalle questo periodo e, contestualmente, gettare nell’oblio l’avversario. 

Ora però rivediamo alcuni momenti salienti della storia recente del Clàsico, grazie a dei video.

Il primo è sicuramente il primo Clàsico giocato al Camp Nou dopo il tradimento di Figo. Il primo Galacticos di Perez, Pallone d'Oro 2000 e semifinalista di Euro 2000, passa per 62 milioni di Euro dal Barcellona ai rivali del Real. Insulti per tutta la partita con l'apice al 26' quando il portoghese si appresta a battere un calcio d'angolo. Vola di tutto, anche una testa di maiale.


Semifinale Champions 2001/2002. All'andata giocata al Camp Nou decidono due pregevoli vaseline di Zidane e McManaman. Il pareggio per 1-1 del ritorno, porta i Blancos all'Hampden Park di Glasgow dove conquisteranno il trofeo contro la sorpresa Bayer Leverkusen.


Clàsico del 2005, quando il Santiago Bernabeu si alzò ad applaudire Ronaldinho, autore di una doppietta nello 0-3 finale per gli uomini di Rijkaard. Due giocate assurde da parte del brasiliano, in quegli anni incontenibile. 


Marzo 2007, Clàsico numero 154 ne La Liga. Messi risponde colpo colpo al Real Madrid, segnando i suoi primi tre gol in un derby di Spagna. In una volta sola. Predestinato.


 

Autore: Andrea Longoni

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