I più letti

Top Gourmet

Top story

Calcio e Legge


Siamo Media Partner di LINEA festival

Calcio Gourmet è Media Parter di LINEA Festival
Calcio Gourmet è Media Parter di LINEA Festival

Blog Gourmet

"Nike, o Vittoria Alata!" Storia dello Stadio Vittoria di Bari

Vittoria è una divinità del pantheon greco-romano, creata ad esclusivo uso e consumo del popolo Italico, almeno così vuole la tradizione secondo il nostro inno nazionale. Molti non sanno, in realtà quasi nessuno direi, a parte forse a voi amici di Bari che state leggendo, è anche il secondo stadio del capoluogo pugliese. Dopo avere conosciuto assieme le peripezie edilizie e giudiziarie alle fondamenta del San Nicola, andiamo quindi a scoprire qualche fatto sullo Stadio della Vittoria.

leggi di più 0 Commenti

Il cielo è Tricolor sopra le nuvole! (Bonus Track)

Rafa Marquez, al Verona tra il 2014 e il 2016. Credit: Francesco Grigolini
Rafa Marquez, al Verona tra il 2014 e il 2016. Credit: Francesco Grigolini

Se dici Messico in Italia il calcio è forse l'ultima cosa che ti viene in mente. Innanzitutto, pensi alle fajitas e ai fagioli, i più etilisti penseranno alla Tequila e al Mezcal, se vogliamo stare nell'immaginario collettivo qualcuno penserà alle spiagge di Acapulco, i viaggi mistici col peyote o a un posto sicuro dove fuggire appena scopri che diventerai papà.

E a coloro che amano il calcio e le soundtrack dei suoi videogiochi, non resta che prendere il Microfono e cantare l’omonima canzone dei Mexican Institute of Sound rappresentanti della musica elettronica del paese Tricolor. Gruppo gagliardo e autore di canzoni di Fifa negli anni 2008 e 2010, periodo di fermento per i calciatori messicani, che a quel tempo iniziarono a diventare famosi anche in Italia.

leggi di più 0 Commenti

Alla scoperta del San Nicola di Bari: lo stadio all'italiana

Un magnifico esempio di stadio all'italiana fotografato da un drone, ai tempi in cui gli elicotteri non esistevano più - o al contrario, non lo so
Un magnifico esempio di stadio all'italiana fotografato da un drone, ai tempi in cui gli elicotteri non esistevano più - o al contrario, non lo so

Da italiani possiamo tranquillamente sentirci di dire che l’Italia è la patria del calcio, passione che condividiamo con molti altri paesi dell’Europa e del Mondo, anche se raramente con la stessa intensità. Rivali almeno ideali sono in questo senso gli inglesi. Rispetto ai quali abbiamo però una serie di concezioni tutte diverse, dal merchandise alle scommesse, passando per il tifo e, ovviamente, gli stadi.

Perché gli stadi? In Italia la quintessenza di quel calcio di provincia che non c’è più è il palcoscenico della domenica. Con l’immancabile pista di atletica in mezzo, mai usata e martoriata da torce lanciate dalla curva, lì solo ad ostacolare la vista allontanando ulteriormente il campo. In questo senso pochissime città vantano eccezioni, vedi il Ferraris di Genova. Ma anche da dire, pochissime città possono vantare non uno ma due impianti di questa matrice antica, che arriva da un’epoca dove i presidenti erano presidentissimi, italiani e non americani o cinesi, ed avevano come missione il trionfo della propria squadra, non la costruzione di nuovi impianti, cittadelle dello sport o, peggio ancora, centri commerciali. Nella speciale sezione di queste città italiane che vanno in doppio, ecco Bari.

leggi di più 0 Commenti

Ma quanto era forte il Bari alla fine degli anni 90?

Antonio Cassano e Hugo Enyinnaya: due dei talenti del Bari di fine anni 90'
Antonio Cassano e Hugo Enyinnaya: due dei talenti del Bari di fine anni 90'

Un marocchino, un sudafricano, un colombiano, un nigeriano, due svedesi ed altrettanti danesi: non è l’inizio di una barzelletta, piuttosto le prime righe della fiaba con cui l’AS Bari ha deliziato il calcio italiano tra il 1998 e il 2000.

Bari è una città con una sola squadra di calcio professionistica e questo fattore unito all'elevato numero di abitanti garantisce al club un ampio e caloroso seguito da parte dei tifosi locali.

Dalla seconda metà degli anni 50’ Bari ha mantenuto una certa presenza in Serie A, alternando annate di militanza nella massima serie ad alcuni periodi in cadetteria, pochi campionati in Serie C ed una fugace apparizione tra i dilettanti. È però dall'inizio degli anni 90’ che la squadra regala ai propri tifosi le migliori soddisfazioni, vincendo nel 1990 la Mitropa Cup contro il Genoa, primo ed unico trofeo internazionale ad oggi.

Proprio da quel momento i biancorossi hanno iniziato un decennio più che appagante, caratterizzato da numerose vittorie contro le migliori squadre italiane e da piazzamenti di tutto rispetto in campionato. E proprio perché il dolce è sempre nel fondo, gli anni migliori di questo decennio, se non addirittura del secondo mezzo secolo del Novecento sono stati quelli compresi tra il 1998 e il 2000, in cui la squadra dei galletti propose un calcio spumeggiante grazie ai suoi giovani talenti, protagonisti assoluti in squadre di alto livello nel decennio successivo.

leggi di più 2 Commenti

Il Grande Torino - Gli immortali

Il Grande Torino - Gli Immortali. Alberto Manassero, 2020 Diarkos editore
Il Grande Torino - Gli Immortali. Alberto Manassero, 2020 Diarkos editore

La storia del Grande Torino è infinita. Un paradosso, vien da dire, perché il tempo l’ha in realtà sigillata nel mito. Eppure, non è forse proprio per questo che è scrigno di ricchezza mai esaurita, offerta generosa a chi la sa avvicinare con rispettoso amore?

...In continuo equilibrio fra cronaca e commozione, partite gagliarde e debolezze umane, vagheggiati sogni e realtà crudeli, questo libro è un regalo per tutti: per i Campionissimi e per chi avrà la buona sorte di leggere. (Franco Ossola)

 

“Sono del 1926, mi chiamo Campo Torino, ma comunemente mi conoscono come stadio Filadelfia. Fila per gli amici. Ai bei tempi avevo anche un soprannome: Fossa dei Leoni. Il Toro era un ragazzo, quando mi hanno costruito. Aveva vent'anni. Era nato nel 1906, il 3 dicembre, benché potesse vantare robuste radici in quelle che furono le prime società calcistiche italiane. L’embrione del pallone tricolore”.

Si presenta così lo stadio Filadelfia, il narratore d’eccezione di Il Grande Torino - Gli Immortali, scritto da Alberto Manassero, edito da Diarkos. Manassero è giornalista sportivo da oltre trent'anni, ha cominciato a lavorare a Tuttosport nel 1992 e la sua passione per la squadra granata, che ha seguito professionalmente ogni giorno dal 1999 al 2012, lo ha portato ad addentrarsi nei meandri più nascosti ed epici di una squadra che ha scritto la storia del calcio italiano. 

leggi di più 0 Commenti

Intervista ad Alberto Zanichelli, autore di "Storie del Calcio - Viaggio nella storia della Nazionale Italiana"

Storie del Calcio - Viaggio nella storia della Nazionale italiana. Alberto Zanichelli (2020)
Storie del Calcio - Viaggio nella storia della Nazionale italiana. Alberto Zanichelli (2020)

Fin dalla sua istituzione la Nazionale di Calcio è l'elemento che più riesce ad unire l'Italia e che spesso aiuta gli italiani ad evadere dai problemi quotidiani. Le competizioni internazionali ed in particolar modo i Mondiali garantiscono l'esaltazione di calciatori ed allenatori capaci di portare la Nazionale nell'Olimpo del calcio, così come di deludere ed arrabbiare l'intera nazione in seguito a débacle clamorose.

Abbiamo intervistato Alberto Zanichelli, autore del libro Storie del Calcio - Viaggio nella storia della Nazionale italiana, in cui ci narra con passione ed alcuni curiosi retroscena personali, la storia degli azzurri nei Mondiali dal 1962 al 2006, con un interessante spunto finale relativo ad altri sport in Italia.

 

leggi di più 0 Commenti

Intervista al Cacciatore di Stadi - Just Married Edition

Abbiamo incontrato di nuovo Federico Roccio, il primatista italiano di "groundhopping", convolato a nozze con Eleonora lo scorso settembre e freschi di rientro dalla luna di miele.

Nel finale della nostra prima intervista, aveva anticipato quello che si erano immaginati per il loro viaggio di nozze.

Ovviamente, e soprattutto, a tema calcistico.

Essendo di parola e di buona memoria, lo abbiamo ricontattato per farci raccontare l'ultima esperienza.  

leggi di più 1 Commenti

Che fine ha fatto Tulio de Melo?

11 luglio 2008: Túlio de Melo al momento della presentazione con il Palermo
11 luglio 2008: Túlio de Melo al momento della presentazione con il Palermo

Alcune primedonne sono talmente belle e desiderate che poi nessuno le sposa.

In questa sentenza attribuibile alla saggezza popolare lombarda si racchiude la vicenda personale italiana di un calciatore carneade che fu al centro di un contenzioso sportivo tra Parma e Palermo. È febbraio 2008 ed il Parma sembra avere trovato l’accordo con uno dei centravanti brasiliani più prolifici del campionato francese: Túlio de Melo. A 23 anni appena compiuti il brasiliano è libero di scegliersi una squadra per la stagione a venire, complice la scadenza del suo contratto con i francesi del Le Mans e la sua ambizione di cimentarsi in un campionato più sfidante di quello d’oltralpe.

leggi di più 2 Commenti

L'app cinese sul calcio ai tempi del Coronavirus

In tempi di Coronavirus, il calcio europeo e lo sport in generale sono giustamente fermi.

Dapprima è stato il CONI a stoppare la Serie A e tutto lo sport nazionale a tutti i livelli almeno fino al 3 Aprile, anche se probabilmente la sospensione verrà prorogata.

A questo proposito si attendono le decisioni della Lega Calcio sulle modalità di prosieguo e termine del massimo torneo nazionale (clicca qui per conoscere le varie ipotesi e il parere giuridico della nostra esperta in materia).

Poi è stata la volta degli altri massimi campionati europei, prima con partite a porte chiuse e poi decidendo di fermarsi, fino ad arrivare alla decisione del massimo organismo calcistico continentale, la UEFA, che, tra le prime polemiche per la mancata presa di coscienza e di posizione, ha sospeso tutte le sue competizioni, compreso lo slittamento di Euro 2020, il primo Europeo itinerante della storia, all'anno prossimo. 

In questo panorama, in Italia la luce in fondo al tunnel è ancora lontana, con l’obbligo della quarantena e la chiusura di tutte le attività commerciali non di primaria necessità. D’altro canto la curva dei contagi in Cina inizia a flettere, ed è di oggi la notizia che per la prima volta non si registrano più nuovi casi di persone affette da Covid-19. Si tratta di un'ottima notizia, al termine però di un periodo davvero difficile per la nazione asiatica.

leggi di più 0 Commenti

Coronavirus: e ora che succede ai campionati?

Il Coronavirus
Il Coronavirus

E' chiaro, in questo momento ciò che conta è semplicemente che il nostro paese riesca a superare questa terribile crisi e tutto possa tornare alla normalità!

Tuttavia, attualmente non sappiamo quanto ci vorrà. Forse un mese, due o forse di più.

Con i provvedimenti governativi delle ultime ore vengono sospese fino al 3 aprile tutte quelle attività che non sono fondamentali per la vita del paese. Giusto così.

Tra ciò che è stato sospeso ci sono anche le competizioni sportive. Dunque niente Serie A e BC.

Dal momento che in una situazione come questa, in cui ci è stato tolto (giustamente) lo svago, nei limiti del possibile, si è costretti a rimanere a casa, proviamo a ravvivare gli animi degli italiani “pallonari” cercando di rispondere a questa domanda: se tutto dovesse fermarsi definitivamente, chi vince i campionati? Come fanno le squadre italiane per le competizioni europee?

Per il momento abbiamo "panem”. Cerchiamo di dare un'alternativa al “circenses” mancante!

leggi di più 0 Commenti