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Intervista a Cristian Vitali e Maurizio Targa, autori di "UndiciMetri"

Calciobidone, Calciobidoni - non comprate quello straniero ed ora UndiciMetri: la creatività letteraria di Cristian Vitali è senza confini!

UndiciMetri è l'ultimo progetto letterario di Vitali, accompagnato dall'esperto di calcio italiano Maurizio Targa, giornalista con esperienza in RAI e scrittore di tutto rispetto. Come facilmente intuibile dal titolo, il libro tratta la storia dei metri calcistici più famosi ed iconici: quelli del calcio di rigore.

Abbiamo intervistato questa coppia di scrittori, che per cultura calcistica ed originalità nell'esposizione rappresenta un formidabile compendio di conoscenza sportiva ed ironia.

L'intervista è stata realizzata coinvolgendo entrambi gli autori, che ringraziamo per la rinnovata stima e simpatia dimostrata nei confronti di Calcio Gourmet.

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Le leggende del Milan

"Il Diavolo ha tutte le carte in regola per tornare a dire la sua nel calcio che conta. E l’istinto del tifoso mi sussurra che forse l’ennesima rinascita si avvicina. Forza vecchio cuore rossonero"

 

Contenuto

Il Milan è la squadra italiana che ha vinto più trofei in campo internazionale grazie a una serie di campioni dal talento straordinario e di stelle del calcio conosciute in tutto il mondo. Dall’inglese Herbert Kilpin al cannoniere svedese Gunnar Nordahl, dal barone Niels Liedholm, esempio di sportività, a José Altafini, autore della doppietta che laureò il Milan prima squadra italiana sul tetto d’Europa, da Cesare e Paolo Maldini, padre e figlio che alzarono entrambi la Coppa dei campioni a quarant’anni di distanza l’uno dall’altro, a Gianni Rivera, primo giocatore nato in Italia a vincere il Pallone d’oro. E poi Franco Baresi, Ruud Gullit, Marco van Basten, fino ad arrivare al bomber ucraino Andriy Shevchenko e a Kaká, sintesi di potenza atletica e classe sopraffina. Tutto ciò è confluito nelle pagine che seguono, nient’affatto asettiche e imparziali, semmai impregnate di un sentimento profondo. Un libro di parte, scritto da un milanista per i milanisti, che ripercorre la storia del Diavolo e delle leggende che hanno fatto sognare milioni di tifosi.

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Il Benefattore di Emozioni

Immagine di copertina di Barbara Ferrarese & Beatrice Cordara
Immagine di copertina di Barbara Ferrarese & Beatrice Cordara

A trent'anni dalle “notti magiche” di Italia '90, un grande thriller internazionale

Qualcuno era bambino, qualcuno era già grande, qualcun altro ancora ne ha solo sentito parlare: in ogni caso, tutti conserviamo il ricordo, reale o indiretto, di quelle “notti magiche” di tre decenni fa. I Mondiali, seguiti alla radio o alla TV (ancora con il tubo catodico) tra speranza e tensione, hanno segnato l’inizio dei mitici Anni ‘90, ma la Storia e le storie hanno sempre due facce, e mentre il conquistador tira un calcio a un pallone tra ola e cori da stadio, un misterioso individuo, al di qua dello schermo, minaccia di turbare un equilibrio già instabile… L’autunno Buendia si tinge di thriller e possibilità e, grazie alla scrittura graffiante e allo stile acuto e travolgente di Luca Platini, vola assieme ai lettori fino all'estremo sud della Spagna, in compagnia di personaggi poliedrici e indimenticabili. Il caldo è torrido, il sole batte impietoso, ma le ombre non mancano: tutto può accadere e nulla è ciò che sembra.

 

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Francesco Totti. Solo un capitano

Totti sfavilla come l’ennesimo re di Roma a cui spetterebbe una fermata della metro dopo quella di Furio Camillo. Fulvio Abbate, scrittore

 

Nessun calciatore in epoca moderna è stato tanto legato alla sua città e alla sua squadra come Francesco Totti con Roma e la Roma. Così facendo è diventato un simbolo tanto dei colori giallorossi come dei luoghi dove è nato e cresciuto. Un rapporto quasi viscerale che l'ha trasformato in una sorta di "re aggiunto" e un personaggio conosciuto in tutti gli ambiti. Insomma, un volto quasi di famiglia, non solo nella Capitale. Ripercorreremo quindi la lunghissima carriera di colui che da "Pupone" è cresciuto fino a diventare il capitano della Roma, la squadra per cui ha sempre fatto il tifo e con cui ha vinto lo storico scudetto nel 2001, e campione del mondo con l'Italia nel 2006 recuperando da un tremendo infortunio. Oltre vent'anni di alti, soprattutto, e bassi, fino al ritiro: un lungo periodo in cui Francesco Totti è stato un attore non secondario nella storia del Paese, non solo calcistica.

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Quando l'architettura incontra il calcio

In questo articolo vogliamo trattare una delle tendenze ad oggi più visibili dopo l'ondata di kit 2020/21, ovvero l’accostamento tra squadre di club e dettagli storico-artistici delle città di appartenenza.

Non siamo di fronte ad una novità assoluta, a dire la verità, in quanto già Nike, nella stagione 2018/19, aveva utilizzato come motivo preponderante l'urbanistica.

Infatti, se ben ricordate, sulle terze maglie di Atletico Madrid, Barcellona, Roma e Tottenham il brand di Beaverton aveva scelto rispettivamente la fontana di Nettuno in Plaza de Cánovas del Castillo, Avinguda Diagonal, la mappa della Città Eterna e l'area di Borough of Haringey per omaggiare le metropoli di riferimento. Indimenticabile, inoltre, l'omaggio al marmo del Duomo di Milano sulla terza maglia dell'Inter. Nike, quindi, ha fatto da apripista, e ora è soprattutto Puma a percorrere lo stesso sentiero, tanto da nominare la campagna stilistica della stagione appena iniziata “Crafted from culture”.

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Suarez: colpo di mercato o protagonista di “un giorno in pretura”?

Luis Suarez: protagonista dell'intrigo del calciomercato italiano
Luis Suarez: protagonista dell'intrigo del calciomercato italiano

Già mi immagino, tra qualche anno, la presentazione del caso da parte della bravissima Roberta Petrelluzzi, conduttrice della longeva trasmissione Rai (credo ci sia da prima della mia nascita) che racconta i più famosi processi italiani, mentre introduce il curioso caso del calciatore uruguayano che aveva passato l’esame d’italiano senza sapere una parola della “lingua di Dante”.

Chiariamo: il fatto è gravissimo!

Senza trascendere nel populismo, comprendo l’indignazione di chi, per ottenere il passaporto italiano, tanto desiderato da Suarez (e non solo), ha dovuto studiare la nostra lingua per anni e, quando si è trovato a sostenere l’esame, ha dovuto faticare per ben più di mezzora.

 

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Mondiali 1982. La rivincita

Il pallone non è solo degli artisti. Anche gli artigiani sanno costruire le vittorie, magari fanno solo più fatica.

Un allenatore contestato, solo contro giornali, tv e opinione pubblica. Il re del gol appena uscito dal gorgo del calcioscommesse. Un capitano di quarant'anni tra i pali. Enzo Bearzot, Paolo Rossi, Dino Zoff: dalla polvere alla gloria, il Mundial di Spagna del 1982 segna la loro rivincita. La rivalsa dell’Italia

Il riscatto di un gruppo che, isolatosi dal mondo esterno, porta a termine un’impresa sportiva memorabile, ribaltando ogni pronostico. Un cammino cominciato male, tra i veleni, nel girone di qualificazione di Vigo: tre pareggi, nessuna vittoria. Poi il silenzio stampa e il trasferimento a Barcellona: la cavalcata contro Argentina, Brasile e Polonia, quindi il trionfo nella notte magica di Madrid. Un successo straordinario che simbolicamente è racchiuso nell'urlo di Marco Tardelli al gol del 2-0 sulla Germania: rabbia e gioia insieme all'ennesima potenza. Liberate nell'estate più dolce della nostra vita.

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Recensione di "Le leggende della Juventus" di Paolo Tomaselli

"Vincere non è importante, è l’unica cosa che conta" è la frase che riassume nel migliore dei modi lo spirito della Juventus, la squadra calcistica italiana più vincente all'interno dei confini nazionali.

Dalla sua nascita, il giorno 1 novembre 1897, ad oggi, la squadra torinese ha saputo incidere nel calcio italiano ed europeo un'impronta unica, caratterizzata da uno stile distintivo, forgiato dai decenni di presidenza della famiglia Agnelli.

Per celebrare la "Vecchia Signora", Paolo Tomaselli ha raccolto le vicende dei trenta calciatori da lui ritenuti più rappresentativi nella storia bianconera, per la capacità di lasciare il segno nella storia della squadra. Da Combi a Cristiano Ronaldo, passando per Felice BorelBoniperti, Bettega, Scirea, Platini, Zidane e Nedved: i più grandi giocatori della Juventus sono tutti presenti. E non manca un'introduzione al libro in cui l'autore motiva la scelta di escludere alcuni calciatori che probabilmente avrebbero meritato di entrare nella narrazione.

“Le leggende della Juventus” presenta la carriere dei campioni juventini con uno stile giornalistico impeccabile, mosso non dalla passione per i bianconeri (nella prefazione ad opera di Roberto Beccantini l'autore è descritto come non juventino), bensì dalla volontà di tramandare la storia della Juventus ai propri lettori.

Le storie di ciascun campione sono narrate con non pochi accenni allo stile ed al comportamento di ciascun campione, in modo da evidenziare il fil rouge che accomuna i calciatori descritti.

L’abilità di Tomaselli è proprio quella di contestualizzare ciascun calciatore, dai più "stravaganti" (Cesarini e Sivori in primis) ai più "aziendalisti" (come Boniperti o Charles) all'interno della grande storia juventina. Questo aspetto favorisce la lettura della biografia di ciascuno dei trenta atleti descritti ed invoglia il lettore più giovane a nutrirsi delle storie dei campioni del passato juventino. Il libro è indirizzato sia ai tifosi e simpatizzanti della Juventus, sia a coloro che amano il calcio italiano e che desiderano rivivere alcuni episodi del Novecento e dei primi anni del nuovo millennio (in chiave juventina).

“Le leggende della Juventus” è un'opera biografica sui grandi calciatori della Juventus, che oltre ad approfondire la storia della Vecchia Signora non disdegna il racconto di passaggi sportivi del calcio e della Nazionale italiana.

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Recensione di "Le leggende del ciclismo" di Beppe Conti

"Quando stacchi tutti e arrivi da solo, la vittoria ha il sapore del trionfo". Questa citazione del compianto Marco Pantani spiega appieno il senso del ciclismo, lo sport di sacrificio per antonomasia, capace di regalare soddisfazioni ai vincitori delle corse più importanti.

La fatica è il denominatore comune delle vittorie delle gare in bicicletta, siano esse i Grandi Giri, le Classiche Monumento o le corse di una settimana. Per questo motivo, i grandi campioni dello sport del pedale sono maestri anche nella gestione delle proprie energie in corsa. 

A tal proposito, Beppe Conti ha scritto un libro che racconta le vicende dei 30 ciclisti da lui ritenuti più rappresentativi nella storia secolare di questo sport, citando personalità indimenticabili per spirito e palmarès. Da Gerbi a Pantani, passando per Coppi, Bartali, Merckx, GimondiMoser, Hinault e Indurain: nessuno dei più grandi è stato dimenticato.

“Le leggende del ciclismo” rivive le carriere di campioni indimenticabili e Beppe Conti condisce le loro storie con aneddoti frutto della conoscenza diretta con i protagonisti o di vicende di corsa, conosciute grazie all'esperienza maturata dallo stesso giornalista "sul campo".

Le vicende del ciclismo sono narrate con dovizia di particolari e l’autore, giornalista tra i massimi esperti europei di questo sport, non disdegna di inserire alcuni retroscena e vicende private della vita di alcuni ciclisti.

L’abilità di Conti sta nel tramandare le gesta degli atleti citati nel libro e ciò rende attuale ed appassionante la biografia di ciascuno dei trenta atleti descritti. Il libro è indirizzato sia ai “già amanti del ciclismo”, sia a coloro che intendono approcciarsi a questo sport con sana curiosità ed interesse.

Per questo motivo, “Le leggende del ciclismo” è catalogabile non solo come opera biografica relativa ai più importanti ciclisti del Novecento, ma è anche e soprattutto il racconto di vicende della storia del secolo scorso. Pur non essendo un libro di storia, nell'opera sono presenti molteplici spunti didattici, destinati a catturare l’attenzione del lettore e a farlo riflettere sul tema dell’importanza sociale di questo sport, specialmente da quanto emerge nella prima metà delle storie riportate.

 

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Le leggende della Juventus

Trenta ritratti di giocatori che hanno decorato, ciascuno con il proprio stile, la saga di una squadra che, in Italia, costituisce l’unità di misura per chiunque intenda sollecitare una sorta di “auto-certificazione” storica.

 

LE LEGGENDE DELLA JUVENTUS di Paolo Tomaselli

Una società entrata nel mito, composta da giocatori leggendari, che ha scritto la storia del calcio italiano ed europeo, dalla panchina di Corso Re Umberto dove è nata fino al pallone business globale dei giorni nostri.

Le leggende della Juventus raccontano un percorso unico, irripetibile ma allo stesso tempo aperto verso un futuro ancora più carico di aspettative.

Da Felice Borel detto Farfallino, fenomeno degli anni Trenta, fino al re Cristiano Ronaldo, quella juventina è una delle galassie più ricche di stelle del calcio mondiale.

Anastasi il “Pelé bianco”, il “Divin codino” di Baggio, le magie di Zizou Zidane, le volate della locomotiva Nedved, la classe aristocratica di Boniperti e Platini, passando per la potenza, l’eleganza e la tecnica di Charles, Sivori, Rossi, Scirea e Del Piero: gol, parate, giocate indimenticabili e tanti successi. Un viaggio alla ricerca dell’eccellenza, compiuto attraverso i protagonisti della storia juventina. L’alfabeto delle leggende fa venire la pelle d’oca ai tifosi che hanno avuto la fortuna di vederle giocare e accende i sogni di chi le ha solo sentite nominare, in un percorso che abbraccia le diverse generazioni in nome di un’unica maglia bianconera. E di un’unica, magnifica, ossessione: quella di vincere.

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